martedì 25 agosto 2015
giovedì 6 agosto 2015
Civiltà occidentale
(non era crudele, era stupido )
Questo sorridente signore statunitense di nome Harry è uno dei più grandi assassini della Storia.
Ordinò l'uccisione di 200.000 persone senza che ce ne fosse alcun bisogno.
Erano bambini, donne e uomini abitanti a Hiroshima e Nagasaki, in Giappone.
Ricordiamocene quando cianciamo della civiltà occidentale.
Una preghiera nel ricordo.
venerdì 24 luglio 2015
Itzhak Perlman - Virtuoso Violin (Full album)
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cose da non credersi....
cose da non credersi....
domenica 5 luglio 2015
mercoledì 1 luglio 2015
Laudato Sì', enciclica sotto esame
L'Enciclica
nella testa del simpatico Chicco Testa.
Questo
Enrico Testa detto Chicco sa e fa un sacco di cose: laureato in
filosofia, pubblicista, ambientalista, Presidente di questo e quello,
dirigente di varie aziende pubbliche e private, deputato del PCI e PDS fino al 1994 .
Si
capisce che possa essere rimasto indietro nella conoscenza di quel
vasto e complesso mondo che è il pensiero della Chiesa, elaborato in
duemila anni da decine di teste fini e appassionate, come Agostino,
Tommaso, Dante, Teilhard de Chardin, Pannikkar e Mancuso.
Bergoglio
ne ha sicuramente letto le opere. E Chicco?
Questa
sua beata ignoranza gli consente di infilare una serie di esilaranti
bestialità
in una colonna che pubblica L'Unità di oggi come contra
l'enciclica
di Papa Francesco “
Laudato sì'”
Comincia
con una diretta e sferzante domanda: quale è il Creato a cui si
riferisce Papa Francesco? Ma lo sa , il benedett' uomo, che non Dio
ma il big bang ha
originato l'Universo ?
Lo
dice “ la fisica moderna”
e voi capite che se lo dice la fisica moderna...
Si
chiede ancora pensoso: ma il papa non crederà mica che il Creato sia
“ …una sorte di Eden immutabile che l'uomo starebbe
modificando ? Perché invece
l'Universo è quello “...in espansione e la Terra è
stata calda, fredda,
abitata da dinosauri,
tsunami (…)
Insomma,
l'evoluzione, no?
Su
questo punto consiglio il Chicco di leggersi qualcosa degli autori
che ho citato. Cominci con “Il principio passione” di Vito
Mancuso perché Teilhard è ostico assai.
Sul
primo punto gli racconto qualcosa io, diffidandolo a imparare “ la
fisica moderna”
guardando le trasmissioni di Piero Angela.
L'ipotesi
( perché di ipotesi si tratta ) che l'Universo abbia avuto origine
dalla esplosione di una Singolarità Iniziale, principiando ad
espandersi, è abbastanza accettata dai cosmologi. Il problema è che
da una singolarità, punto di inconcepibile densità di energia
condensata, come quella ipotizzata,
non poteva
originare questo
Universo.
Eh,
caro Chicco, se chiedesse, per esempio a Stephen Hawking che sicuramente ha sentito
nominare, come ha
fatto una
singolarità perfettamente isotropa e omogenea ( uguale in tutte le
direzioni, una pappa di semolino ) a originare espandendosi questo
Universo
( un panettone pieno di buche, uvette e canditi ) , Stephen le
risponderebbe :
non
lo sappiamo, ci stiamo pensando...
Bene, Bergoglio, Teilhard, Mancuso e io una risposta ce l'abbiamo.
Bene, Bergoglio, Teilhard, Mancuso e io una risposta ce l'abbiamo.
Liquidati
in venti righe origine dell'Universo e evoluzione il Testa accusa
Papa Bergoglio di confondere e usare i termini Natura e ambiente
“...come
li usa il turista domenicale in gita fuori porta”. E
passa a spiegargli come e
qualmente.
Lo può fare perché ha una laurea in filosofia, è stato Presidente e Fondatore di Legambiente e ha scritto un libro!
Lo può fare perché ha una laurea in filosofia, è stato Presidente e Fondatore di Legambiente e ha scritto un libro!
- Chicco Testa, Patrizia Feletig. Contro(la)natura. Perché la natura non è né buona, né giusta, né bella. Marsilio (collana "I Grilli"), 2014
Non se n'è accorto
nessuno ma pazienza.
La tesi è che non è
vero che la Natura è buona e l'uomo cattivo perché è cattiva anche
la Natura come dice per l'appunto il titolo del libro.
Testuale :” qualcuno ha spiegato al capo della Chiesa cattolica che, per esempio, della
Natura fanno parte anche microbi ( !!i microbi!!) virus e
batteri che nel corso dei secoli hanno sterminato fino alla metà
della popolazione mondiale e ancora oggi sono la prima causa di
mortalità nel mondo?”
Evidentemente no. Papa Bergoglio evidentemente non sa niente dei microbi.
Evidentemente no. Papa Bergoglio evidentemente non sa niente dei microbi.
Oggi mi fermo qui per non farla troppo lunga.
Continuerò nei
prossimi giorni perché l'ineffabile Chicco prosegue imperterrito a sparare sciocchezze per una altra mezza colonna.
Troppo divertente
P.S. L'Unità ha
cominciato a ri-uscire. E' un bel giornale, compratelo. La colonna di
Chicco è una disavventura. Come diceva il mio amico Vais:
gira
gira qualche merda si pesta.
domenica 21 giugno 2015
Papa Francisco
Papa Francesco e il Pianeta.
Io
di Papi ne ho conosciuti parecchi.
Pio
XII, Papa ieratico che poi ho scoperto, orrore!, che faceva le prove
dell'atteggiarsi davanti allo specchio.
Ma un Papa è un Papa! E quando a Copparo in provincia di Ferrara, provincia rossa e anticlericale, mio padre al cinema sentì insultarlo da tutta la sala aspettò il silenzio e poi urlò: viva il Papa! Mi venne la pelle d'oca. Babbo era un grande e un coraggioso, perché c'era anche da buscarle.
Ma un Papa è un Papa! E quando a Copparo in provincia di Ferrara, provincia rossa e anticlericale, mio padre al cinema sentì insultarlo da tutta la sala aspettò il silenzio e poi urlò: viva il Papa! Mi venne la pelle d'oca. Babbo era un grande e un coraggioso, perché c'era anche da buscarle.
Poi
apparve miracolosamente Giovanni XXIII e il suo Concilio, poi il
sofferente e mistico Paolo VI, Giovanni Paolo I papa per tre mesi,
Giovanni Paolo II Papa per venticinque anni, il Papa delle genti,
l'esangue Benedetto XVI che fece come Celestino V, per fine
intelligenza, il gran rifiuto.
E
ora è comparso questo Francesco I, Francisco Bergoglio, il Papa che viene
dall'altro mondo, dal nuovo mondo. Ha un anno più di me, respira a
fatica come me e illumina il Pianeta e la Storia come un gran sole
nuovo.
Parla
con semplicità di cose alte, si muove con la goffaggine degli uomini
ordinari e spalanca alla Chiesa immensi orizzonti, quelli della
pampa della sua nativa Argentina. Ma i nonni erano piemontesi e
state certi che questo vuol dire molto.
Un
gesuita che sembra il padre guardiano alla porta e che poi traccia
come Michelangelo grandi segni.
Quando
col mio caro Don Bensi si arrivò a parlare della Chiesa me ne diede
una definizione che non ho più dimenticato:
la
Chiesa è una povera baldracca che percorre faticosamente i sentieri
della Storia, ma porta stretta in petto la luce ineffabile del
Cristo.
Oggi
“la povera baldracca” è guidata da un sommo pontefice, un
insuperabile creatore di ponti.
Il
contrario del dia-bolon, colui che spezza le armonie , che
separa e divide.
Dio
ci conservi Francesco.
Domenica
commenterò la sua ultima enciclica che mi comprerò in libreria.
lunedì 1 giugno 2015
Il problema della sofferenza, ultima puntata di tre.
Credo in Dio Madre.
Seguendo il suggerimento del saggio, dirò di Dio solo che , se esiste, è una Entità superiore all’uomo. Posso anche dire che cosa credo fermamente che non sia: non è il signore severo col camicione e barba grigia che ha dipinto Michelangelo nella Cappella Sistina.
Non è il Dio della Bibbia, il Dio Padre feroce e
incomprensibile, che lascio con affetto agli Ebrei, riconoscendogli il merito immenso di averlo detto UNO.
Spinoza credeva che fosse la Natura: Deus sive
Natura. Io mi approprio della
rappresentazione che ne dà ancora Lao Tze :
Esiste
una Cosa che è perfetta e indistinta
Esisteva
già prima del Cielo e della Terra.
Così
quieta, così sola
Permane
unica e immutabile.
Si
muove in cerchio e non corre pericolo.
Si
potrebbe chiamarla: la Madre del mondo
Ma
non conosco il suo nome.
La Madre del mondo lo origina senza progettarlo ma
guidando il Caso e consentendone le giuste vie.
Mi piace pensare che questa azione avvenga
attraverso un operatore che chiamerò anche io, come Govanni evamgelista e Vito
Mancuso, Logos.
L’azione del Logos negli avvenimenti casuali
dell’Universo li orienta generando dal Caso il Cosmo: il Mondo bello.
Si ha così l’equazione:
Caso + Logos = Cosmo.
Emanato infine l’Uomo Dio lo ha dotato, unico tra le
creature, del terribile dono della libertà.
Il segno distintivo dell’Uomo è, unicamente, la
libertà. Solo tra le creature, non ha freni connaturati in nessuna delle sue
azioni, dalla più spaventosa alla più santamente eroica.
Con la creazione dell'Uomo la Madre ( che non è un Dio personale,
non si cura di ciascuno di noi, non è influenzabile con preghiere o sacrifici )
ha posto un limite alla sua propria onnipotenza: neanche la Madre può
influenzare o orientare l’Uomo
riducendolo ad una marionetta.
E finalmente posso rispondere a Levi che chiedeva
dove era Dio a Auschwitz. Non c’era, avendo rinunciato ad ogni azione
sull’ Uomo. Ad Auschwitz c’era solo l’Uomo, contemporaneamente carnefice e
vittima.
Non fatevi illusioni: l’uomo carnefice vive dentro
ciascuno di noi, irrimediabilmente. La nostra doppia natura di tenebra e di
luce ci accompagna dalla nascita alla morte. Sta a noi, ogni giorno, vivere
nella Luce.
Concludo con un raccontino, scritto sul blog molti anni fa.
Una lettera di Dio.
Cara bimba,
intanto grazie di credere in me. Di questi tempi e
nel vostro confuso Occidente, non è poco.
Gli ultimi cinquecento anni, spesi a scoprire cose e ad inventare
marchingegni, mi hanno messo un poco in disparte. Qualcuno da voi ha perfino
detto che sono morto!
Per le preghiere nell'addormentarti : sono quelle
che apprezzo di più.
E veniamo ai problemi. Mi chiedi a che servo.
A niente! Sono, in eccellenza, inutile. Si possono
vivere vite magnifiche disconoscendomi. Certo, disconoscendomi, la tua vita
dovrà trovare, dentro sé, sé medesima e
questo porta a girare in tondo, ad inseguire, inseguire, inseguire... Alla fine
restano solo tracce incomprensibili come i ghirigori che le lumache lasciano
sui muri.
Senza Me, è
tutto uno scherzo.
Perché Io sono il Senso, il Significato, la Verità
ma non di qualcosa, della vita o dell'amicizia o dell'amore. O del dolore,
della disgrazia, della morte.
Sono il Senso, il Significato, la Verità del qui e
ora, dell'istante, della quiddità, del Tatagatha come dicono i buddhisti
tibetani ( che Mi hanno meditato molto ). Anzi, sono quell'Istante. E nello
stesso modo sono tutti gli Istanti, di tutte le diecimila cose che sono sotto
il cielo, sotto tutti i cieli, fino ai confini dell'Universo. Sono l'Uno, il
Tutto.
Difficile? Provai a spiegarlo a Mosè quando nel
roveto ardente mi chiese chi ero. Gli risposi : Io sono Colui che è. Ma il testone non capì, e del resto
era solo il capo pastore di rissose tribù di pastori. Scrisse invece la Legge, ma a modo suo, ( e
comunque, meglio di niente).
Non sono amabile come Mi dipingete. L'aggettivo
" Buono" è veramente buffo. La Bontà infinita di Dio. Credo che
questa bontà infinita sia stata dipinta come una Mia disposizione d'animo a
darvi una mano quando siete nei guai ( sotto esami, sotto le bombe, sotto i
temporali, nella malattia ) Insomma
dovrei essere una specie di deus ex machina da tirare fuori nella necessità e
da riporre passato il guaio. E' vero, ogni tanto consento delle eccezioni alla
regola ma come e a chi mi pare. Non sono affatto "Giusto". Tu
ricordavi i lavoratori della vigna, ma anche il figliol prodigo nel Vangelo. La
Mia giustizia non è la vostra, con la bilancia in mano a spostare minuzzoli di
qui e di là.
Ho anche mandato a dire “ queste cose sono dette
per essere capite dai fanciulli e rimanere oscure ai sapienti…” . Intendevo di
non provare a ragionare su di Me,
neanche fossi un teorema. Non capirete niente provando e riprovando a
qualificarmi, analizzarmi, ragionarmi sopra…
Fate come i bambini: amatemi e ridete con Me.
Se Mi terrai nel cuore, ti sarò accanto dal di
dentro. Non modificherò le cose a tuo vantaggio, ma assisterò te perché tu veda le cose e gli avvenimenti così come sono: giochi, nebbia e nubi, acqua
che corre nello splendore, senza senso eppure con tutto il senso possibile.
E da ornare con l’amore.
Se mi cerchi Io sono ovunque: nel cielo di Ottobre,
nell’oro delle foglie, nei ghirigori delle vecchie cortecce di quercia, . E’
facile vedermi! Se mi dimenticherai, Io mi ricorderò di te comunque. E quando
vorrai Mi ritroverai.
Dio
P.S. Non sono Padre. Sono Madre
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